PROGETTI
Comunicato stampa del 12 maggio 2006
"The Wild Blue Yonder", il nuovo lavoro del Cuncordu e Tenore de Orosei.
Inizierà il 22 maggio dal Teatro Ciak di Milano ("Festival Suoni e Visioni") il nuovo tour del Cuncordu e Tenore de Orosei,
uno dei più interessanti e noti gruppi vocali europei, protagonisti di uno spettacolo eccezionale
per varietà e proposta artistica, un cine-concerto che affianca le immagini di un documentario
agli stimoli musicali di un inedito ensemble di voci e strumenti differenti.
Dopo le collaborazioni con l'algherese Enzo Favata (Voyage en Sardaigne) prima, e con l'olandese Ernst Reijseger (Colla Voche)
poi, il Cuncordu e Tenore de Orosei riprende il suo percorso di avvicinamento alla musica contemporanea ed alle tradizioni
dell'area mediterranea.
I brani di questo spettacolo sono stati registrati in un'eccezionale seduta parigina nel mese di luglio del 2004,
e saranno pubblicati dall'etichetta tedesca Winter & Winter entro la fine dell'anno,
nell'omonimo disco The Wild Blue Yonder.
In questo progetto il canto tradizionale della Sardegna incontra il canto wolof di Mola Sylla (tra le voci più particolari
della tradizione senegalese, protagonista dell'ottimo esordio discografico Janna ), e ritrova il violoncello di Ernst Reijseger
(uno dei più originali improvvisatori attualmente in circolazione, già in evidenza al fianco di Han Bennink, Franco D'andrea
e Misha Mengelberg, per citarne solo alcuni). Questo melange sonoro fa da contraltare alle immagini di The Wild Blue Yonder
appunto, l'ultimo lungometraggio del regista indipendente Werner Herzog (autore di capolavori come Nosferatu e Cobra Verde).
Questo film ha ottenuto ampi consensi al Festival del Cinema di Venezia 2005, vincendo anche l'ambitissimo premio
della critica: in esso si racconta la storia di un gruppo di astronauti che gira intorno alla Terra e non può farvi
ritorno perché il pianeta è diventato inabitabile per motivi sconosciuti.
All'interno di una dimensione quasi allarmante, Herzog crea uno scenario fantascientifico che trae origine
dalle sue personali fantasie: il tema del ritorno a casa e l'impossibilità di realizzarlo rappresentano
allora l'alienazione e la profonda solitudine umana, indiscusse
protagoniste dell'attuale momento storico.
In questo film c'è soprattutto una forte critica sociale, ma anche l'augurio che l'uomo impari ad agire
nell'interesse e nel rispetto del suo bene più prezioso: il proprio pianeta.
Anche grazie ai canti ed alle musiche di un universo così tradizionale ed autentico si cerca
di indicare agli astronauti dispersi la direzione più vera da proteggere per evitare l'annullamento
in uno spazio ed un tempo indefiniti poiché privi di essenza.
La storia narrata è quasi priva di dialoghi e parole, ed è guidata soprattutto dalle musiche
di questo super-gruppo che fonde tradizione e contemporanea.
Dal 1978 il Cuncordu e Tenore de Orosei si è pertanto saputo creare uno spazio più moderno
parallelamente alle esibizioni negli ambiti più tradizionali, arrivando con quest'ultima
fatica a toccare un vertice di assoluto prestigio per un gruppo isolano, visto che esso
approderà nel corso delle prossime settimane nei principali festival di musica etnica
d'europa, attraverso una coproduzione della Marsab Music Management in collaborazione
con Pannonica e Verdearancio Music.
Per informazioni:
MARSAB MUSIC MANAGEMENT
Sabino Martiradonna
via Cimarra, 13
I - 00184 Roma
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