B I O G R A F I A
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La particolare istruzione canora delle voci del "Cuncordu e Tenore de Orosei" nasce e matura
nella scuola delle confraternite religiose di Sas Animas, Santa Rughe e Su Rosariu in riferimento al canto
sacro (detto "a cuncordu"), e nei "tzilleris" (bar) per ciò che concerne il canto
profano (detto "a tenore"). come custodi
fedeli di questa eredità musicale, donatagli in seguito ad un duro
praticantato con gli anziani cantori, i musicisti eseguono due differenti
modalità vocali: quella "a tenore" e quella "a cuncordu". Fanno parte quindi del repertorio sia gli
accompagnamenti ai balli tradizionali ed alle serenate d'amore, chei gotzos (canti sacri in
lingua sarda) e gli antichi canti religiosi in latino. Si tratta forse
dell'unico paese in Sardegna dove i due tipi di vocalità non hanno mai
conosciuto interruzioni nel tempo. Con il medesimo entusiasmo si sono proiettati
all'incontro con altre espressioni musicali, arrivando a conquistare le
platee internazionali con il progetto “Colla Voche”,
dato alle stampe nel 1999 e frutto del fortunato incontro con il geniale
violoncellista Ernst Reijseger
ed il percussionista scozzese Alan Purves “Gunga”. Questo disco, che va ad iniziare un sodalizio artistico
sfociato anche in sincera amicizia, non solo ha arricchito il bagaglio
creativo del gruppo creando nuove soluzioni artistiche, ma costituisce ad
oggi uno dei primi e piu’ riusciti esempi di
fusione fra musiche tradizionali e musiche
contemporanee. Dal 2004 essi portano in tour anche la rilettura in chiave musicale
di “Tamburini”, opera dello scrittore nuorese ma bolognese di
adozione Marcello Fois, che recita mentre le
voci colorano la narrazione con cànticos e istrippìthos (canti e suoni) della Sardegna Rilevante anche la partecipazione nel Dal 2006 il gruppo propone il cine-concerto “Requiem for a dying planet”
che sintetizza suoni e immagini dei due lungometraggi precedentemente
citati, e che ha raccolto consensi sia in Italia che in Europa (AterForum a Ferrara, Schermo Sonoro a Pordenone, Time In
Jazz a Sassari, Suoni e Visioni a Milano, UMO Jazz Fest
di Helsinki, Stimmen Festival di Lorrach, e Festival Glatt &
Verkhehrt di Krems tra
gli altri). Nel carnet del gruppo anche collaborazioni con musicisti
dell’area contemporanea come Vittorio Montis,
Riccardo Dapelo, Andrea Saba,
ed il primissimo “Voyage en Sardaigne”
di Enzo Favata. Fondamentale
e di assoluta rilevanza e’ stato anche l'incontro
con il produttore tedesco Stephan Winter dell'etichetta tedesca Winter
& Winter, con la quale hanno realizzato ben
quattro dischi (Amore Profundhu, Miserere, la ristampia dei primi due lavori nel doppio Voches de Sardinna, Colla Voche & Requiem for a dying planet).
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B i o g r a p h y
CUNCORDU E TENORE DE OROSEI

Voices of the Cuncordu
originate and are shaped in the school of religious fraternities Sas Animas,
Santa Rughe e Su Rosariu
and in the so-called "tzilleris"
(bars). The first trained the members of Cuncordu to
the holy song (called “ a cuncordu”), the last to
profane song (called“a tenore”).Faithful
to such musical heritage, after a hard training with the ancient singers, the
musicians learnt how to perform 2 different techniques: "a tenore" and "a cuncordu".
Therefore, both accompaniments for traditional danza
and love serenades, both gotzos (holy songs in the
language of
In June of
2004 they recorded in
The group is also known for Collaborations with musicians of the contemporary
scenario such as Vittorio Montis,
Riccardo Dapelo, Andrea Saba, and for the early “Voyage en Sardaigne” by Enzo Favata.The encounter with the German producer from the
German label was extremely important and brought to 4 albums (Amore Profundhu, Miserere, their reprint known as Voches de Sardinna, Colla Voche & Requiem for a
dying planet).The group also boasts many outstanding participations to European
concerts and festivals in Paris, Calvi, Marsiglia, Munich, Monaco di Baviera, Frankfurt, Torin,
Venice, Florence, Toledo, Barcelona, Amsterdam, Stockolm,
Anversa, Lyon, Fundao,
Ajaccio, Saalfelden, Groningen, Utrecht, Stoccarda, Berchidda, Losanna, Lipsia, Bolzano, Milan
and Brescia. Among their most impressive improvised performances Voci Bulgare Angelitè at the Konzerthaus
in